“Fra i due aggettivi usati da papa Leone XIV, «disamato e disarmante» in relazione alla pace, si collocano le riflessioni del teologo Lafont, il quale ci ha fornito nuove chiavi di lettura per la nostra esperienza di vita e di fede, a partire da questi due aggettivi affiancati all’amore come premessa di pace.”
Inizia così la recensione di Dorella Cianci al volume Desiderio, parola, comunione. Rileggendo Ghislain Lafont a cura di Stefano Biancu, Andrea Grillo e Stella Morra, pubblicata oggi nella pagina Agorà del quotidiano Avvenire.
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