Breve storia della Pro Civitate Christiana
Fondazione
La Pro Civitate Christiana ha il suo inizio ad Assisi quando un sacerdote milanese, don Giovanni Rossi, con un gruppo di collaboratori, fonda la Pro Civitate Christiana, un’Associazione di apostolato cristiano allo scopo di “contribuire a fare cristiana l’anima del proprio tempo, evangelizzando nella vita sociale, con lo spirito di san Paolo apostolo, nostro Signore Gesù Cristo, in filiale obbedienza alla Santa Sede e all’Episcopato”
Approvazione
Viene approvata canonicamente come “Pia associazione laicale di apostolato cristiano” dal vescovo di Assisi, mons. Giuseppe Placido Nicolini.
Riconoscimento giuridico
L’associazione “Pro Civitate Christiana” viene riconosciuta come persona giuridica dallo Stato italiano.
Diffusione
Alla fine della guerra la “Cittadella” inizia la sua attività di diffusione della parola evangelica tramite missioni svolte dai volontari in diverse città italiane, unitamente ad attività di studi cristologici ed editoriali con la diffusione della rivista Rocca nata nel 1941, a cui seguiranno i Corsi di studi cristiani e i convegni su argomenti inerenti alla fede e il mondo cristiano.
Crescita della comunità
Anche grazie alle donazioni da parte di privati, tra cui si segnalano quelle generose dell’industriale lombardo Furio Cicogna, si hanno l’ampliamento degli edifici con la costruzione di un auditorium, di un edificio dedicato alla biblioteca e di una raccolta di arte sacra moderna in cui pervengono, soprattutto grazie a donazioni di privati e degli stessi artisti, numerosi dipinti e sculture specialmente dedicati ad aspetti cristologici, tra cui numerosi dipinti ispirati alla figura del Gesù Divin lavoratore.
Istituzionalizzazione
La Pro Civitate Christiana riceve da Giovanni XXIII il riconoscimento di soggetto di diritto pontificio nell’ambito della Chiesa universale.
Pasolini in Cittadella
Ad un convegno organizzato per i cineasti partecipa Pier Paolo Pasolini, che da questa sua esperienza assisana, completata dalla lettura notturna del Vangelo, trovato su un comodino nella sua camera entro la foresteria della Cittadella, troverà l’ispirazione per il film Il Vangelo secondo Matteo che realizzerà con l’assistenza di alcuni Volontari (così vengono chiamati i membri) della stessa Pro Civitate Christiana.
Centro di riferimento culturale in Italia
Durante Il Sessantotto e gli anni a venire la Cittadella diventa un centro di riferimento per la sinistra cattolica dopo lo svolgersi dell’annuale convegno universitario, il XXIII, realizzatosi dal 27 al 30 dicembre 1968.
Centro di riferimento culturale in Italia
Oggi presso la Cittadella di Assisi si tengono una molteplicità di iniziative, tra cui convegni, seminari e due scuole: Musicoterapia e Arteterapia.
Ai convegni di studio partecipano teologi, filosofi, intellettuali ed uomini con cariche pubbliche in qualche modo riconducibili al settore più aperto e dialogante del mondo cattolico tra cui Ernesto Balducci, Tonino Bello, Lucio Lombardo Radice, il giudice Antonino Caponnetto, Franco Fornari, il cardinale Michele Pellegrino, Giorgio La Pira, Rocco Chinnici, Sabino Acquaviva, Franco Garelli, Roger Garaudy, Piero Bargellini, Cesare Angelini, Giulio Girardi, Vittorino Andreoli, Raniero La Valle, Enzo Bianchi, Paolo Giuntella, Luigi Ciotti, Alberto Maggi, Giannino Piana, Giancarlo Bregantini.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra Pro Civitate Christiana e Cittadella?
La Pro Civitate Christiana è il nome dell’associazione fondata in Assisi da Don Giovanni Rossi nel 1939. Con il nome di “Cittadella” volle indicare il luogo fisico in cui si potesse tradurre la Parola in arte, notizia, percorso, sfida, proposta. Da qui il nome Cittadella, che oggi è mutato in Cittadella Laudato si’, ad indicare l’adesione alle istanze del mondo attuale, come enunciate nei documenti di papa Francesco.
È un’associazione di sacerdoti?
La Pro Civitate Christiana è un’associazione laicale, pertanto ne può fare parte chiunque voglia impegnarsi nel rispetto del nostro Statuto. Membri della società civile, anche sposati, sono i benvenuti.
Posso venire se non sono cattolico/a?
Assolutamente sì! Tutti sono i benvenuti, atei, laici e religiosi di ogni confessione. La Cittadella è un luogo di confronto nel quale spesso si incontrano le persone più diverse.
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