Rompiamo il silenzio su GAZA

La Campana delle Laudi, simbolo di pace e spiritualità universale, ha risuonato forte nella notte, insieme alle campane di numerose chiese in tutta la diocesi. A caratterizzare il rumore di Assisi sono stati poi i tamburini della Città di Assisi, accompagnati da decine di cittadini che si erano portati da casa pentole, fischietti, campanacci, qualsiasi oggetto potesse trasformarsi in voce, in protesta, in vicinanza.

Assisi ha risposto all’appello nazionale de “L’Ultimo giorno di Gaza“, lanciato da un gruppo di intellettuali, attivisti e cittadini per rompere il silenzio complice che circonda il genocidio in corso nella Striscia di Gaza.

La Campana delle Laudi, simbolo di pace e spiritualità universale, ha risuonato forte nella notte, insieme alle campane di numerose chiese in tutta la diocesi. A caratterizzare il rumore di Assisi sono stati poi i tamburini della Città di Assisi, accompagnati da decine di cittadini che si erano portati da casa pentole, fischietti, campanacci, qualsiasi oggetto potesse trasformarsi in voce, in protesta, in vicinanza.

La gente si è ritrovata davanti al Palazzo del Popolo, nella centralissima Piazza del Comune, per un gesto semplice ma potente: rompere il silenzio che attanaglia Gaza e la Palestina, mentre ogni giorno la popolazione civile viene colpita da bombardamenti, fame forzata, isolamento.

Una manifestazione spontanea e giusta, sentita, partecipata: un atto dovuto davanti a una tragedia umanitaria che non può più essere ignorata.

Il frastuono di Assisi si è unito idealmente a quello di tante altre piazze italiane: nella speranza che questo suono attraversi il mare, arrivi a Gaza e abbracci chi oggi soffre sotto le bombe israeliane e sotto le altre strategie di annientamento che stanno tentando di fiaccare, fino alla morte, un intero popolo: il popolo palestinese.

Alla manifestazione di Assisi – promossa dalla Pro Civitate Christiana – ha preso parte anche l’amministrazione comunale, che ha ufficialmente aderito all’iniziativa. Erano presenti il Sindaco, la Giunta comunale e la Presidente del Consiglio comunale. Accanto a loro, alcuni parlamentari, numerosi cittadini e turisti che, trovandosi in piazza, si sono uniti spontaneamente al momento di raccoglimento e denuncia.

È stata una voce collettiva, limpida e determinata: Assisi si è confermata ancora una volta città della pace, senza ambiguità e senza paura.

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